Alcune immagini di Muggia

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Sul colle Muggia Vecchia è stato realizzato il Parco archeologico di Muggia Vecchia (Castrum Muglae), che ospita una chiesa dedicata a Maria Assunta, unico edificio rimasto in piedi, e le tracce archeologiche dell'abitato medioevale.

La chiesa di Santa Maria Assunta è attestata a partire dal XIII secolo, ma la sua costruzione risale probabilmente al X. È divisa in tre navate da archi poggianti su pilastri. Le cappelle alla terminazione delle navate laterali e il presbiterio, rialzato sulla navata centrale, presentano una recinzione con plutei dell'VIII-IX secolo, probabilmente riutilizzati da un edificio più antico. Vi si trova un ambone circolare, con un leggio decorato da sculture. Nella chiesa si conservano inoltre affreschi del XIV e XV secolo.

I resti del borgo medioevale sono stati rimessi in luce dalle indagini archeologiche: un tratto di strada su cui si aprivano diverse distinte case, su un lato della strada appoggiate alle mura di cinta, un'abitazione che conserva resti del piano superiore, accessibile da una scala esterna in muratura e presumibilmente sede dell'officina di un fabbro al piano terra.

Gli scavi hanno rimesso in luce anche tracce di frequentazione nell' VIII secolo a.C., ovvero una cava da cui vennero scavate lastre di arenaria, successivamente sistemata con murature di contenimento. I rinvenimenti testimoniano la presenza di un centro abitato, di cui tuttavia non si sono rinvenute le tracce, tra l'VIII e il VI secolo a.C.

Il Castello di Muggia, che si affaccia sul porto, è di proprietà dello scultore Villi Bossi e di sua moglie Gabriella, e viene aperto al pubblico in particolari occasioni, specie per iniziative culturali e musicali. Il primo nucleo del Castello fu una torre fatta erigere dal Patriarca di Aquileia Marquardo di Muggia nel 1374, nella zona chiamata Borgolauro. Successivamente venne aggiunto un quadrilatero di mura e delle torri di guardia per ospitare una guarnigione di soldati, la cui costruzione si protrasse sino al 1399. I merli della torre sono piani, ovvero di tipo guelfo. Nel 1701 fu avviato un primo progetto di restauro, curato dal conte Giovanni Polcenigo, che però fu effettuato solo nel 1735, su spinta del governo della Serenissima, nella cui orbita Muggia gravitava. Nell'Ottocento, il Castello ricadde in uno stato di abbandono, nel quale rimase sostanzialmente sin quasi alla fine del Secondo Millennio, quando gli attuali proprietari lo riportarono all'originale splendore.