fiera di padova

Oltre le più rosee aspettative: il 26esimo Salone delle auto e moto d'epoca che si è appena svolto a Padova è stato in vero successo, soprattutto dal punto di vista delle vendite. Dai primi conteggi pare che i visitatori siano stati 60.000, ossia il 20% in più rispetto al 2008): 1.200 espositori, ed oltre 2.400 veicoli i numeri di una manifestazione che ha confermato lo status di evento di riferimento per appassionati e collezionisti sia in termini di mercato che come momento di verifica dei trend del comparto.

E da alcuni particolari si capisce meglio il concetto: "Un commerciante che aveva 16 Maggiolino - spiega Mario Baccaglini, presidente dell'Intermeeting che orgranizza l'evento ne ha venduti 11 e si è dovuto rifiutare di vendere subito gli altri per non lasciare lo stand vuoto... E c'è chi è riuscito a vendere 27 macchine, un successo che va oltre le più rosee aspettative..."

Tra gli stand che hanno riscontrato maggior interesse del pubblico quello della Fiat con la divertente rassegna dedicata alla 500 cabrio, e quello della Lancia che ha festeggiato l'ottantesimo compleanno della Dilambda. E non va sottovalutato il peso "politico" delle anteprime nazionali, come quello dell'Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde.

Ma torniamo al salone e alle auto d'epoca: sabato si è svolta l'attesa asta di Coys, la più celebre casa mondiale specializzata nel settore che ha visto andare all'incanto oltre 210 lotti. Tra le auto più prestigiose vendute, una Ferrari Daytona del valore di 240.000 euro ed una rara Aston Martin progettata da Augusto Bertelli aggiudicata da un collezionista per 90.000 euro. Invenduto il pezzo pregiato della collezione, una Lamborghini Miura SV del 1972 per cui è stata rifiutata un'offerta di 670.000 euro...

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