1000 MIGLIA 2010 VIARO SECONDO

Il Legend Historic Car Muggia voleva ringraziare e complimentarsi con il socio onorario Luciano Viaro,per la seconda posizione alla Mille Miglia 2010 che ha visto al via tutti i maggiori interpreti della specialita'.

Cosi' la gara:

Dopo la prima prova di Vico e complice l’annullamento delle altre quattro per un preoblema tecnico, il bolognese Cane'(vincitore su bmw)si è ritrovato con 158 punti su Viaro e 209 su Bruno Ferrari, 221 sul bresciano Fabio Salvinelli che aveva chiuso in testa la prima giornata di gara. Ben più significative le tre prove di Radicofani: Viaro accorcia le distanze, si ritrova a sole 52 lunghezze di distanza dal grande rivale bolognese che non infila tre prove spettacolari. Dietro il grande duello, saliva l’argentino Juan Tonconogy e quindi il modenese Gilberto Mozzi che con la sua Aston Martin del ‘33 si presentava nelle zone della graduatoria. Quinto posto per Roberto Vesco, sempre a ridosso dei migliori ma mai in grado di dare la zampata decisiva per la zona podio.
LA LOTTA non è cessata nemmeno nelle dolci colline toscane: a Montalcino Canè mette ancora un po’ di fieno in cascina, conquista qualche punto più di Viaro e porta a 106 lunghezze il margine. Nella regolarità, un’inezia: al terzo posto, nell’infinito valzer per l’ultimo gradino del podio Giordano Mozzi, eroe di giornata ma ormai staccato di 690 punti e quindi fuori dai giochi per la vittoria. Al quarto posto Tonconogy seguito da Viaro e dal siciliano Enzo Ciravolo al volante della Bmw 328 del ‘37. Con una differenza «infinitesimale» i due duellanti si presentano alle prove di Monghidoro dopo aver scalato Futa e Raticosa: ed è proprio in provincia di Bologna, su quelle strade che Canè conosce come e meglio delle sue tasche che il bolognese firma il capolavoro: Viaro «stecca» e si ritrova secondo, staccato di 754 lunghezze, alle spalle anche del sempre più sorprendente Mozzi a 742 punti da Canè. In corsa per il podio anche Ciravolo, quarto, e Vesco, quinto. Fuori dai giochi per il podio Ferrari, settimo, oltre a Salvinelli, sceso fino all’ottavo posto. Buon decimo Gaburri seguito da uno straordinario Michele Cibaldi, il migliore in assoluto per numero di penalità ma «fermato» da un coefficiente poco premiante.
A Loiano, con la vittoria quasi in cassaforte, Canè non chiude la partita: Viaro si avvicina a 77 punti, Ciravolo sale sul podio virtuale «spodestando» un ottimo Mozzi. L’ultima prova, nel circuito Ferrari di Fiorano. vede Canè controllare la situazione, tiene i nervi saldi e si mette in tasca la sua decima Mille Miglia. Un sogno che si realizza nella corsa che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Gloria anche per i bresciani: in quattro, Salvinelli, Ferrari, Vesco e Gaburri, chiudono nei primi dieci.

DICHIARAZIONE DI CANE' e VIARO:

Giuliano Cané, ha dichiarato che la gara non è stata facile e che hanno fatto di tutto per mantenere stretta la testa del gruppo, alla fine sono riusciti ad “accalappiare la stella”, in onore dei 70 anni della BMW e a conquistare il 1^ e il 3^ posto. Un ringraziamento particolare lo ha rivolto alla moglie Lucia Galliani co-pilota, che con il suo lodevole contributo ha reso possibile l’impresa. Ha poi aggiunto: “siamo stati fortunati alla tappa di Sirmione con il ministro dell’istruzione Maria Germini”.

Anche il vincitore della medaglia d’argento Luciano Viaro ha preso la parola, con un discorso di elogio, dichiarando che la corsa non viene segnata dai singoli uomini ma dalle meravigliose auto d’epoca che attraversano la storia delle nostre strade.

Cane' vincitore della Mille Miglia su bmw 328 coupe
Cane' vincitore della Mille Miglia su bmw 328 coupe
L'Alfa 6c di Viaro
L'Alfa 6c di Viaro
Luciano Viaro
Luciano Viaro